Simone Molinero non era d’origine roccellese e neppure calabrese, ma amò questa terra e questa gente con tutto se stesso, dedicando ogni attimo della sua vita, per rendere valido il servizio che gli era stato affidato. A Roccella Jonica, si adoperò con tutte le sue forze affinché i giovani avessero, al di fuori della famiglia e della scuola, delle strutture nelle quali impegnare il proprio tempo in modo pacifico dal punto di vita civile e morale, guidando sostenendo lo scoutismo nel nostro paese, convinto che tale forma d’associazione, per i valori e il metodo apprezzato in tutto il mondo, potesse aiutare nel modo migliore la formazione della personalità e della coscienza dei giovani. Parlare di una persona morta 22 anni, che si è conosciuta stimata ed amata è molto difficile. L'uomo Molinero, nato 1902, cappellano militare, nella seconda guerra mondiale, parroco a Roccella Jonica dal 1960 al 1979, era una persona semplice a cui bastava poco per essere felice. Il sacerdote, oggi diremmo d'assalto, ha dedicato la sua vita alla gente, ma soprattutto ai bambini ed ai ragazzi, riuscendo a trasmettere loro quella sicurezza nel guardare verso il giusto e nel vedere nel movimento scout, un punto di riferimento e d’aggregazione.

Gruppo che da 43 anni non ha mai dimenticato l'amore verso Don Simone uomo semplice, capace di stare tra i giovani ai quali aveva dedicato tutta la sua vita dando tutto fino a morire povero e solo, e senza disturbare nessuno, nemmeno i suoi ragazzi, come amava chiamarli. Questo era l'uomo, il sacerdote. Morì a Siderno nel 1979, presso l'ospizio fu sepolto a Roccella presso la tomba di famiglia di un suo carissimo amico e con in cerchio gli scout che tanto amò. Queste sono le sue opere e gli scritti ottenendo alcuni premi letterari.